La nostra storia

La Cooperativa sociale Giotto ha origine nel 1986 dall’iniziativa di alcuni giovani laureandi e laureati in scienze agrarie e forestali.

 

Orientata principalmente alla tutela dell’ambiente, la cooperativa inizia la propria attività occupandosi di progettazione e manutenzione di parchi e giardini. 

 

Nel 1991 i soci fondatori iniziano un progetto di lavoro nel carcere Due Palazzi di Padova. Alcuni mesi dopo incontrano alcuni amici con disabilità che stavano provando ad entrare nel mondo del lavoro. Con l’introduzione della legge 381/91, che regolamenta l'attività delle cooperative sociali, la Giotto si trasforma in cooperativa sociale di tipo B, con la possibilità di offrire lavoro alle fasce svantaggiate.

 

Accanto agli inserimenti lavorativi, parallelamente crescono anche le aree di intervento, come il servizio di pulizia, di custodia, la gestione di parcheggi e l’accoglienza nei musei.

 

Nel 1998 si realizza il primo Parco Didattico in un carcere di massima sicurezza italiano dove si tengono le lezioni pratiche del corso di giardinaggio. Contemporaneamente a Chioggia prendono il via una serie di percorsi progettuali culminati nel progetto Acua, una serra didattica per 20 ragazzi disabili, e successivamente il Centro di educazione ambientale dedicato al tema della biodiversità.

 

La prima attività intramuraria (così si chiamano le lavorazioni interne al carcere) è del 2001. Un capannone vuoto viene trasformato in un’impresa artigianale per la produzione di manichini in cartapesta, realizzati a mano secondo un’antica tecnica toscana, attività che dura fino al 2008.

 

Nel 2004 la Giotto ottiene dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria la gestione dell’erogazione dei pasti alla popolazione reclusa (in seguito a un analogo progetto avviato nell'anno precedente dalla cooperativa), utilizzando la struttura interna di ristorazione. Nel 2004 si tiene anche il convegno  promosso dalla “Giotto” sulle cooperative sociali e la legge 381. Segue un anno dopo la pasticceria, attività proseguita in seguito dalla cooperativa consociata Work crossing.

 

Nel 2005 comincia la gestione del call center all’interno del carcere Due Palazzi. Nello stesso anno viene attivato sempre in carcere l’assemblaggio delle valige Roncato. Prende il via anche la lavorazione dei gioielli Morellato, che proseguirà fino al 2011. Tutte le attività carcerarie vengono ufficialmente inaugurate il 7 novembre 2005: è la prima “uscita pubblica” della cooperativa nel mondo del carcere.

 

Il 7 novembre 2007 a Chioggia si inaugura il progetto Acua, Centro di educazione ambientale dedicato al tema della biodiversità.

 

Nel 2008 al Meeting di Rimini, dopo due anni di presenza della cooperativa alla manifestazione, si tiene la mostra  “Libertà va cercando, ch’è sì cara. Vigilando redimere”, alla cui realizzazione collabora anche la cooperativa. Grande successo di pubblico con 60mila persone che in una settimana visitano la mostra, a cui intervengono rappresentanti di tutte le componenti del mondo della detenzione. Alcuni detenuti prestano servizio stabile alla mostra. È una tappa importante del rapporto tra Meeting e carcere, rapporto che è proseguito in tutte le edizioni successive.

 

Nel 2009 assieme ad Infocert si apre il laboratorio per la digitalizzazione dei documenti cartacei e l’assemblaggio e programmazione di pen drive “Business key” per la firma digitale. Negli stessi mesi inizia anche la produzione di biciclette con Esperia attraverso i marchi Bottecchia, Fondriest, Torpado e altri.

 

Il 17 settembre 2012 il ministro della Giustizia Paola Severino  visita le lavorazioni carcerarie e al pomeriggio nell’aula magna dell’università di Padova partecipa a un convegno sul lavoro in carcere. La visita giunge a coronamento di una lunga serie di incontri in carcere con personalità nazionali e internazionali: una serie di incontri che segna profondamente la nostra storia. Il ministro torna a Padova il 15 febbraio 2013 per annunciare lo stanziamento di nuovi fondi per la Legge Smuraglia sul lavoro in carcere.