La Cooperativa Giotto nel 2026 compie 40 anni! Concerto “Note di libertà e speranza”

Dopo il significativo appuntamento del 26 febbraio all’Aula Magna dell’Università di Padova con il convegno “40 anni di gratitudine“, dove il ruolo del Terzo Settore è stato approfondito con grande competenza da importanti relatori, il prossimo 8 aprile nella Sala Giotto della Fiera di Padova la Cooperativa Sociale Giotto celebrerà i suoi quarant’anni con il secondo appuntamento, una serata che metterà al centro musica, lavoro e dignità umana, dal titolo “Note di libertà e speranza”.

Protagonista sarà l’Orchestra del Mare, nata dal progetto “Metamorfosi” della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, in cui il legno dei barconi dei migranti naufragati nel Mediterraneo viene trasformato, dalle mani di persone detenute, in strumenti musicali e oggetti sacri: il dolore diventa così materia di bellezza e rinascita. Quegli strumenti, costruiti nei laboratori dei penitenziari di Opera, Secondigliano e Monza sotto la guida di maestri liutai, arrivano a Padova per intrecciare le storie del mare, dei migranti e del carcere con quelle di un territorio che da quarant’anni scommette sull’inclusione attraverso il lavoro, trasformando la fragilità e il disagio in bellezza e opportunità di reinserimento.

La serata si aprirà con l’Orazione di Ciro Menale, liberamente tratto da “Memoria del legno” di Paolo Rumiz, recitata da Marco Paolini con l’accompagnamento musicale de La Piccola Orchestra dei Popoli. La serata sarà condotta da Maria Concetta Mattei, che subito presenterà il video “Progetto Metamorfosi“, accompagnato dalla Suite orchestrale di Bach. A seguire, introdotto da un brano di Luigi Giussani, recitato sempre da Marco Paolini, il concerto dell’Orchestra di Padova e del Veneto (OPV), primo violino Antonio Aiello, che suonerà gli strumenti dell’Orchestra del Mare. Programma: Vivaldi (Concerto Inverno RV 297), Bach (Concerti BWV 1041-1042), Beethoven (Quartetto Op. 132), Morricone (“Gabriel’s Oboe” da Mission).

La collaborazione tra Giotto, Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e OPV testimonia la possibilità di vita e di comunità “più umane”, in cui l’arte diventa luogo di incontro tra detenuti, migranti, istituzioni e cittadini.

Clicca sull’immagine per riservare il biglietto

L’ingresso è libero, ma con prenotazione obbligatoria.

La sala è molto capiente, ma i posti si esauriranno velocemente:

prenota al più presto!

GIOTTO COOPERATIVA SOCIALE

NOTE LEGALI

[iub-pp-button]
Cookie Policy
5x1000

CREDITS: Studio 7AM